La bandiera nazionale rappresenta da sempre la storia di un popolo, le sue tradizioni, la sua cultura e l’amore per la propria terra. È il mezzo di comunicazione per eccellenza, uno strumento che non ha praticamente subito variazioni in oltre mille anni di storia.
Nel corso dei secoli la bandiera ha continuato a comunicare il messaggio che le veniva affidato, dall’appartenenza a questo o quel determinato gruppo, all’appartenenza nazionale, fino a diventare, nei giorni nostri, un potente strumento di marketing.
Dalle bandiere uguali tra loro a quelle con le forme più strane, con questo articolo vogliamo rendere omaggio ai vessilli nazionali, presentandoti 10 curiosità sulle bandiere del mondo che forse non sai!
10 curiosità sulle bandiere del mondo: un viaggio tra colori, forme, usi e somiglianze
Se sei appassionato di bandiere del mondo, ecco 10 curiosità che non puoi proprio perderti:
1. La bandiera nella Costituzione
La bandiera nazionale ha acquisito una importanza tale che le ha permesso di entrare nella Costituzione di praticamente tutti i paesi del mondo. In Italia, ad esempio, al Tricolore è riservato l’ultimo articolo dei Principi Fondamentali, i primi 12 articoli della Carta Costituente: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”. E i colori non sono un verde, un bianco e un rosso qualsiasi: sono ben specificati come verde felce, bianco acceso e rosso scarlatto, tre diciture del codice Pantone.
2. Bandiere uguali e simili
Sebbene ogni Paese abbia la sua bandiera identificativa, non è raro imbattersi in bandiere simili pur appartenendo a Paesi molto distanti tra loro, sia geograficamente che storicamente. Ecco qui qualche curiosa somiglianza.
– Liechtenstein e Haiti
Liechtenstein e Haiti alle Olimpiadi del 1936 di Berlino si sono ritrovati con la bandiera uguale: un rettangolo diviso orizzontalmente in due fasce, una rossa (sotto) e una blu (sopra)
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Dopo ciò, il Liechtenstein ha deciso di modificare il proprio vessillo l’anno dopo, aggiungendo una corona nell’angolo sinistro.
– Indonesia, Principato di Monaco e Polonia
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Tra le bandiere simili ci sono le bandiere dell’Indonesia, del Principato di Monaco e della Polonia, tutte bandiere a 2 strisce orizzontali bianche e rosse. Le prime due bandiere sono sostanzialmente uguali, diverse solamente per la lunghezza delle bande (più lunghe nella bandiera dell’Indonesia rispetto a quelle di Monaco). Quella della Polonia, invece, presenta colori invertiti: il bianco in cima e il rosso alla base.
– Chad, Romania e Mali
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Anche la bandiera del Chad e quella della Romania sono simili: tre strisce verticali, blu, gialla e rossa. La differenza è nella tonalità del blu: nella bandiera del Chad, il blu è ufficialmente indaco.
E pensare che il colore indaco della bandiera del Chad è stato scelto in sostituzione del verde presente in precedenza, per evitare confusione con la bandiera del Mali.
– Olanda, Lussemburgo e Russia
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Bandiere simili hanno anche l’Olanda, il Lussemburgo e la Russia. In tutti tre i casi siamo davanti ad una bandiera bianca blu e rossa orizzontale ma con delle differenze:
- Paesi Bassi: la bandiera dell’Olanda ha i colori rosso, bianco e blu (partendo dall’alto) in tre strisce orizzontali. È quella che ha ispirato la bandiera russa.
- Lussemburgo: la bandiera dell’Olanda e del Lussemburgo si differenziano per la lunghezza e la tonalità di blu. Infatti la bandiera del Lussemburgo è leggermente più lunga e utilizza una diversa tonalità di blu più chiara e vicina all’azzurro.
- Russia: quando Pietro il Grande visitò l’Europa, nel 1699, prese ispirazione dalla bandiera olandese per l’ideazione della bandiera russa: tre strisce orizzontali, in ordine però diverso, bianca sopra, blu nel centro e rossa in basso.
– Italia e Messico

Una bandiera simile a quella dell’Italia è quella del Messico. Entrambe si presentano con tre bande verticali uguali: una verde al lato dell’asta, una bianca centrale e una rossa all’estremità. Si differenziano perché la bandiera Messicana presenta lo stemma dello Stato nella fascia bianca, ha una tonalità di verde più chiara e proporzioni diverse rispetto al tricolore nostrano (3:2 per quella italiana e 7:4 per la messicana).
3. Bandiere dalla forma particolare
La bandiera del Nepal rientra senza dubbio tra le bandiere più strane del mondo perché è l’unica a non avere una forma quadrangolare: è composta da due bandiere triangolari unite in verticale, che rappresentano le due branche della casa regnante Rana, dove le punte dei triangoli richiamano sia le cime dell’Himalaya sia il tetto di una pagoda.
4. Le regole delle bandiere
Chiunque voglia esporre delle bandiere istituzionali, deve obbedire a delle regole ben precise. Le bandiere nazionali vanno issate dopo l’alba e ammainate prima del tramonto. Di notte possono essere esposte solamente se l’area in cui sono presenti è ben illuminata. In Italia l’esposizione della bandiera è dettata dalla Costituzione e ha regole ben chiare: il Tricolore ha la precedenza sulle altre bandiere e a lui è riservato il posto d’onore.
5. Bandiera a mezz’asta
Il galateo delle bandiere afferma che, in particolari occasioni, la bandiera deve essere issata a mezz’asta, in segno di lutto e deferenza. In Italia, posizionare la bandiera a mezz’asta è definito “abbrunare” ed è deliberato dal Governo e diramato dall’Ufficio del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio. In questi casi, vengono abbrunati solamente i vessilli nazionali: mentre per i vessilli esteri bisogna chiedere approvazione al Paese rappresentato.
Il Cerimoniale italiano afferma che, anche in caso di bandiera a mezz’asta, il vessillo deve essere portato prima in cima per poi essere ammainato leggermente. Stessa procedura anche per l’ammainaggio serale: la bandiera va prima issata fino in cima per poi essere ammainata.
Curiosità Extra: nel mondo, ci sono alcuni vessilli che non possono essere esposti a mezz’asta, come la bandiera dell’Arabia Saudita.
6. Persone nel vessillo
La bandiera del Belize è l’unica bandiera che presenta due persone al suo interno: una sorregge un’ascia, l’altro una clava.
7. Terminologia
Il mondo delle bandiere è caratterizzato da un linguaggio e da termini specifici. Eccone alcuni:
- Pennone: asta su cui è apposta la bandiera.
- Battente: parte della bandiera che sventola (quindi quella opposta al pennone).
- Inferitura: parte più vicina al pennone.
- Lunghezza: lato lungo della bandiera.
- Larghezza: lato corto della bandiera.
- Fune: utilizzata per issare la bandiera tramite carrucola; può essere interna oppure esterna al pennone.
- Galloccia/Bitta: dispositivo per avvolgere e fissare la fune.
- Puntale: elemento decorativo posto al vertice del pennone.
8. I nomi delle bandiere
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Alcune bandiere nazionali hanno dei nomi ufficiali:
- Regno Unito. Il nome ufficiale è Union Jack e l’origine del nome non è chiaro. Jack in inglese può significare diverse cose: in ambito nautico è la bandiera di bompresso; nel glossario quotidiano può significare anche “amico”. Altre fonti ancora suggeriscono che Jack provenga dal nome latino di Giacomo VI (Jacobus), re al momento dell’unificazione di Scozia e Inghilterra. La Union Jack è formata da tre diversi disegni, a significare l’unione dei territori: la Croce di San Giorgio, bandiera dell’Inghilterra; la Croce di Sant’Andrea, bandiera della Scozia; la Croce di San Patrizio, bandiera dell’Irlanda.
- Stati Uniti. La bandiera degli USA è conosciuta come Stars and Stripes, ha 50 stelle che rappresentano gli stati membri e 13 strisce verticali bianche e rosse che rappresentano le colonie originarie.
- Spagna. La bandiera spagnola è conosciuta anche come Rojigualda, è divisa in tre fasce orizzontali rosso, giallo e rosso con la parte gialla di dimensioni doppie rispetto al rosso. Lo stemma spagnolo è previsto solo nella bandiera militare, mentre su quella civile può essere messo a piacimento.
- Giappone. Conosciuta come Nisshoki (“Bandiera del Sole a forma di disco”) o Hinomaru (“Disco Solare”), la bandiera giapponese è caratterizzata da un rettangolo bianco con al centro un grande disco rosso che rappresenta il Sole.
9. Le armi nelle bandiere
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Solitamente, i simboli più usati nelle bandiere richiamano concetti di pace, di speranza e di appartenenza. Più rari sono invece quei vessilli che contengono richiami alla violenza o alla guerra.
- Mozambico. La bandiera del Mozambico è composta da tre strisce orizzontali in ordine, verde, nero e giallo intermezzate da piccole linee bianche. Sul lato dell’inferitura, è presente un triangolo rosso con all’interno una stella gialla, un libro bianco (che rappresenta l’importanza dell’istruzione), un’arma nera (un AK-47 per la precisione, simbolo delle lotte per la difesa del paese) e una zappa nera (rappresentante l’agricoltura).
- Kenya. La bandiera keniota è formata da tre bande orizzontali nero (rappresentante la popolazione africana), rosso (rappresentante il sangue) e verde (rappresentante il paesaggio), separate da due strisce bianche (simbolo di pace). Al centro è presente uno scudo masai con due lance incrociate a rappresentare la volontà del popolo di difendere la libertà.
- Arabia Saudita. Il vessillo nazionale è costituito da sfondo verde, la Shahada (dichiarazione di fede islamica) in bianco e una spada, simbolo del potere militare.
- Angola. Presenta due bande orizzontali, rossa e nera con al centro una ruota dentata (simbolo dell’industria) e un machete (simbolo della lotta armata).
10. Le bandiere da Guinness
La bandiera della Danimarca è stata inserita nel Guinness World Record per essere la bandiera istituzionale più antica. È stata ufficialmente adottata nel 1625, proprio così come la vediamo anche oggi: una croce scandinava bianca al centro con sfondo rosso.
Un’altra bandiera da record è quella che sventola negli Emirati Arabi Uniti. È stata issata nel 2017 e misura ben 2448 metri quadrati!
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Eccoci giunti alla fine di questo lungo articolo sulle curiosità delle bandiere del mondo!
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