Ti sei mai chiesto quale sia il vero significato dei colori della bandiera LGBTQ+ e come questo vessillo arcobaleno sia diventato uno dei simboli identitari più potenti al mondo?
Dietro i colori così immediati e allegri della bandiera arcobaleno, si nasconde un simbolo potente, nato per dare voce, visibilità e dignità a milioni di persone. Capire il significato della bandiera LGBT+ significa andare oltre l’immagine più nota del Pride: vuol dire scoprire un racconto unico, fatto di diritti, rivendicazioni, inclusione e cambiamenti.
In questo articolo ripercorreremo la storia della bandiera LGBT+ e la sua evoluzione nel tempo, scoprendo il significato dei vari colori e le differenze con un’altra bandiera arcobaleno importantissima, quella della Pace.
Cosa significa la sigla LGBTQ+?
I colori usati nelle bandiere sono da sempre frutto ed espressione di un’identità culturale e di appartenenza ad una comunità o un popolo. Questo non vale solo per le bandiere nazionali o sportive, ma per ogni altro tipo di vessillo, incluso la bandiera del pride, il simbolo LGBTQ+ per eccellenza.
Ma cosa vuol dire questo acronimo? LGBTQ+ è una sigla in cui ogni lettera fa riferimento ad una identità sessuali e di genere:
- L: lesbiche
- G: gay
- B: bisessuali
- T: transgender
- Q: queer
Il simbolo + sta ad indicare tutte quelle persone che non si sentono pienamente rappresentate da un genere e non vogliono essere etichettate.
Nascita e storia della bandiera LGBTQ+
La prima bandiera arcobaleno nasce nel 1978 a San Francisco ad opera dell’artista e attivista Gilbert Baker. In quell’anno, Harvey Milk, primo uomo apertamente gay ad essere eletto a una carica pubblica in California, incaricò Baker di disegnare un simbolo che ispirasse e rappresentasse la comunità LGBTQ+ e la sua lotta per l’accettazione, per i diritti civili e per l’inclusione.
La prima versione della bandiera LGBTQ+ venne realizzata a mano dallo stesso Baker e sventolò durante il Gay Freedom Day Parade dello stesso anno. Da quel momento, il vessillo iniziò a diffondersi rapidamente, trasformandosi da simbolo locale a bandiera internazionale del movimento.
Con il passare del tempo, la bandiera si è evoluta per rispecchiare una comunità sempre più ampia e consapevole. Le modifiche introdotte negli anni non hanno mai snaturato il messaggio originario, ma lo hanno arricchito, rendendo il simbolo più inclusivo e rappresentativo:
- 2017 – Amber Hikes ha introdotto le strisce nere e marroni per rappresentare le comunità afroamericane e latine, sottolineando la necessità di includere le questioni razziali nel movimento LGBTQ+.
- 2018 – Daniel Quasar ha aggiunto le strisce bianca, rosa e azzurra, derivate dalla bandiera transgender, creando la Pride Progress Flag.
- 2021 – la bandiera ha subito un ulteriore cambiamento con l’aggiunta del triangolo giallo e del cerchio viola, simboli della comunità intersex, creati da Valentino Vecchietti, per garantirgli una maggiore visibilità e riconoscimento.
Quali e quanti sono i colori della bandiera LGBTQ+ e cosa simboleggiano?
Per creare la bandiera, Baker si ispirò all’arcobaleno in quanto da sempre simbolo di speranza, pace e positività. La prima versione comprendeva 8 strisce orizzontali di 8 colori diversi.
Ecco, dall’alto in basso, quali erano i colori della prima bandiera LGBTQ+ e il loro significato:
- Rosa: il sesso
- Rosso: la vita
- Arancione: la salute
- Giallo: la luce del sole
- Verde: la natura
- Turchese: l’arte
- Indaco: l’armonia
- Viola: la spiritualità
Negli anni successivi, per motivi pratici legati alla produzione in serie, i colori della bandiera arcobaleno divennero 6: rosso (vita), arancione (guarigione), giallo (sole), verde (natura), blu (armonia) e viola (spirito)
Tuttavia, come accennato, dal 2021 il simbolo della comunità LGBTQ+ non è più la classica Rainbow Flag di Baker, ma la bandiera Pride Progress, che contiene alcuni colori in più, posti sulla sinistra, e due simboli:
| COLORE/ELEMENTO | RIFERIMENTO |
| Nero | Comunità afroamericana e la lotta al razzismo |
| Marrone | Comunità latine e indigene |
| Bianco | Persone non binarie e coloro che stanno effettuando una transizione sessuale |
| Rosa | Donne transgender |
| Blue | Uomini transessuali |
| Triangolo giallo con cerchio viola | Persone intersessuali |
Bandiera della Pace e LGBTQ+: quali sono le differenze?
Al di là delle modifiche, la versione a 6 colori della bandiera LGBTQ+ resta la più famosa. Spesso però viene confusa con la bandiera della Pace, anche se tra i due stendardi ci sono 3 differenze fondamentali:
- La scritta PACE: nella bandiera LGBTQ+ non è presente.
- Il numero dei colori: sono 6 nella bandiera LGBTQ+ e 7 in quella della pace (con l’azzurro/celeste in più).
- La disposizione dei colori: la bandiera della pace inizia col viola e finisce col rosso, quella del pride invece ha in alto il rosso e in basso il viola.
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Mini-glossario
- Pride. Evento pubblico, spesso sotto forma di parata o manifestazione, che celebra l’orgoglio, la visibilità e i diritti delle persone LGBTQ+.
- Progress Pride Flag. Versione evoluta della bandiera arcobaleno che include strisce aggiuntive (nero, marrone, rosa, azzurro, bianco e simboli intersex) per rappresentare una maggiore inclusività all’interno della comunità LGBTQ+.
- Queer. Termine ombrello utilizzato per descrivere identità di genere e orientamenti sessuali che non rientrano nelle definizioni tradizionali.
- Comunità intersex/Persone intersessuali. Persone nate con caratteristiche sessuali che non rientrano nelle definizioni tipiche di maschio o femmina.
- Persone non binarie. Individui la cui identità di genere non si riconosce esclusivamente come maschile o femminile.