Le bandiere nazionali sono molto più che semplici pezzi di stoffa, sono simboli potenti di identità, tradizioni, lotte, conquiste e storie che attraversano i secoli. Alcune esistono da tempo immemore e hanno visto guerre, imperi e rivoluzioni senza mai scomparire.
In questo articolo scopriremo quali sono le bandiere più vecchie del mondo ancora in uso oggi: un viaggio sorprendente tra colori e simboli che, nonostante il passare inesorabile del tempo, continuano a sventolare fiere e maestose, a rappresentare la storia, l’orgoglio e l’identità di interi popoli.
Quali sono le bandiere più vecchie del mondo: ecco i simboli che hanno sfidato il tempo
Le bandiere del mondo riconosciute ufficialmente sono 195, così come gli Stati sovrani riconosciuti a livello internazionale. Ma quali sono quelle più antiche? Se sei un appassionato di storia e di araldica, ecco un elenco di alcune delle bandiere più vecchie e belle del mondo ancora in uso, con le loro storie e qualche interessante curiosità:
Danimarca: Dannembrog
Nel nostro elenco delle bandiere più vecchie del mondo al primo posto troviamo la bandiera della Danimarca, anche conosciuta come Dannembrog (“Panno Danese”), inserita nel Guinness World Record per essere la bandiera più antica ancora in uso.
La bandiera è orizzontale, con sfondo rosso e una croce bianca spostata verso l’inferitura.
Venne issata per la prima volta nel 1625 e la sua storia, che dovrebbe risalire intorno al 1219, è tuttora dubbia. La tradizione vuole che la bandiera cadde dal cielo durante la battaglia di Lyndanisse, nei pressi dell’attuale Tallin. Gli storici, invece, fanno risalire la bandiera agli stemmi crociati medievali.
Austria: Nationalflagge
La bandiera dell’Austria è composta da tre bande orizzontali, le due esterne rosse, quella centrale bianca. Insieme a quella danese, viene considerata una delle bandiere più vecchie del mondo. Difatti, il primo riferimento a questa bandiera risale al 1230, anche se è stata poi adottata ufficialmente solo nel 1918, e il suo aspetto deriva dallo stemma araldico dei duchi di Austria.
Dal 1230, però, la bandiera ha subito alcune modifiche:
- Nel 1869, l’imperatore Franco Giuseppe d’Austria unì la bandiera del ducato di Austria con quella del regno di Ungheria, facendo nascere la bandiera dell’impero austro-ungarico;
- Nel 1938, l’Austria venne annessa dalla Germania che sostituì la bandiera con quella del regime nazista, fino al 1945, anno della caduta del regime.
La leggenda vuole che la bandiera austriaca venne creata alla fine della battaglia di San Giovanni d’Acrì (1191), durante la quale il duca Leopoldo V indossava una tunica bianca. Al termine della sanguinosa battaglia, la sua veste, completamente ricoperta di sangue, rimase bianca solamente nella zona della cintura, creando così il disegno dell’attuale bandiera.
Albania: Flamuri Kombëtar
La bandiera dell’Albania, da molti considerata anche una delle bandiere più belle del mondo, è composta da uno sfondo rosso con un’aquila bicefala nera al centro.
Sebbene sia stata costituita ufficialmente nel 1992, la bandiera albanese rientra nella lista delle bandiere più vecchie del mondo in quanto le sue precedenti versioni erano sostanzialmente identiche.
La prima aquila bicefala come bandiera albanese risale ad un breve periodo di libertà dall’impero ottomano, dal 1443 la 1478. Dopo questo avvenimento, l’aquila fu ornata con diversi fregi:
- l’elmo di Scanderberg durante il Regno Albanese nel 1934;
- falce e martello durante il Governo democratico nel 1944;
- una stella gialla durante l’epoca socialista dal 1946 al 1991.
Paesi Bassi: Prinsenflag
La bandiera dei Paesi Bassi, anche conosciuta come Prinsenflag (Bandiera del Principe), ha una lunga storia alle sue spalle. Formata da tre bande orizzontali, in ordine rosso bianco e blu, ha ispirato l’attuale bandiera della Russia (a colori invertiti) ed è molto simile a quella del Lussemburgo.
La prima bandiera in uso per i territori degli attuali Paesi Bassi, era formata da sfondo bianco e una croce rossa, rappresentante due ramoscelli di alloro infuocati, sulla fine del XV secolo. La bandiera era lo stemma dei Signori di Borgogna.
La prima evoluzione di questa bandiera l’abbiamo nel XVI secolo, periodo in cui la bandiera divenne a tre strisce orizzontali in ordine arancione, bianco e blu, colori rappresentanti del Principe Guglielmo I d’Orange.
Dopo il 1630, la Prinsenflag cambiò gradualmente il proprio arancione in rosso, forse per una migliore visibilità in mare (dovuto allo sbiadire velocemente dell’arancione).
Francia: Drapeau français
Anche la bandiera della Francia rientra di diritto tra le più antiche al mondo.
Durante la presa della Bastiglia del 1789, i rivoltosi avevano con sé i colori di Parigi, il blu e il rosso. Durante l’incoronazione della Guardia Nazionale, il marchese Lafayette fece aggiungere anche il bianco, colore regale. Nascono così i colori della bandiera francese, poi convertiti in legge nel 1794.
Durante l’800, la Francia ha variato diverse volte il proprio vessillo nazionale, passando dal tricolore rivoluzionario al bianco con gigli della Restaurazione francese, al dizionario bianco del Regno di Francia.
L’attuale bandiera viene ufficializzata nuovamente nel 1946.
Regno Unito: Union Jack
La bandiera che presentiamo ora non solo è una delle bandiere più belle e iconiche, ma anche una delle più vecchie bandiere del mondo: è la Union Jack, la ban
Come il Regno Unito è l’unione di tre Paesi, anche la Union Jack è l’unione di tre bandiere: quella dell’Inghilterra, della Scozia e dell’Irlanda. È composta da uno sfondo blu, sovrastato da una croce rossa a cui si interseca una croce di Sant’Andrea, rossa anch’essa.
Adottata ufficialmente nel 1801, la bandiera del Regno Unito è l’unica ad aver sventolato in tutti e sei i continenti contemporaneamente: Europa, Nord e Sud America, Africa, Asia, Oceania e Antartide. Da questa nozione, si può facilmente intuire perché molte delle bandiere del mondo assomiglino alla bandiera del
Regno Unito o addirittura la contemplino.
Argentina: Bandera Oficial de Cerimonia
La bandiera dell’Argentina è stata adottata ufficialmente nel 1812 ed è formata da tre bande orizzontali in ordine, azzurro, bianco e azzurro, con il Sol De Mayo (“Sole di Maggio”) al centro della banda bianca. Il blu rappresenta il cielo, mentre il bianco la pace e l’armonia.
Un’altra curiosità è che l’Argentina presenta una doppia bandiera ufficiale: hanno stessa valenza sia quella con lo stemma al centro, sia quella sprovvista.
Perù: Enseña Nacional
La bandiera del Perù è stata adottata ufficialmente nel 1825 ed è formata da tre bande verticali di eguale misura, rosso bianco e rosso.
La sua storia ha una curiosità: l’inventore della bandiera, durante la guerra contro la Spagna, vide uno stormo di fenicotteri alzarsi in volo ed esclamò “Ecco la bandiera della libertà” (i fenicotteri hanno il petto bianco e le ali rosse).
Uruguay: Pabellón Nacional
La bandiera dell’Uruguay fu adottata ufficialmente nel 1830 ed è composta da 9 bande orizzontali in bianco (5) e in blu (4) e nell’angolo in alto a sinistra un quadrato bianco contenente il Sol de Mayo a sedici raggi. Le 9 bande rappresentano i dipartimenti che originariamente formavano l’Uruguay.
Dal 1828 al 1830, la bandiera contava 17 bande e il sole aveva 32 raggi.
Cile: La Estrella Solitaria
Alla fine del nostro elenco delle bandiere più vecchie del mondo troviamo la bandiera del Cile, composta da due fasce orizzontali in ordine bianco e rosso. Sulla banda bianca, in alto a sinistra è esposto un quadrato blu con al centro una stella bianca a 5 punte.
Il rosso rappresenta il sangue versato per la libertà; il bianco a rappresentare la neve delle Ande; il blu per richiamare il colore dell’oceano e del cielo.
L’attuale bandiera è stata adottata ufficialmente nel 1854, mentre il primo disegno (introdotto nel 1817) prevedeva tre fasce invece che due con i colori, in ordine, blu, bianco e rosso. Nel 1854, invece il blu è stato trasformato nell’attuale quadrato.
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