Stai pianificando un viaggio in barca all’estero e ti stai chiedendo se devi portare a bordo la bandiera dello Stato che visiterai? La bandiera di cortesia obbligatoria è uno di quei temi su cui regna una certa confusione tra i diportisti: c’è chi la considera un semplice gesto di bon ton, chi la ritiene un obbligo vero e proprio.
In questo articolo ti spieghiamo cos’è la bandiera di cortesia e se è obbligatoria o no, quando e dove issarla, come posizionarla correttamente sulla tua imbarcazione e quali dimensioni scegliere. Approfondiamo l’argomento in questa guida utile e completa per navigare in acque estere, rispettando la giusta etichetta e senza brutte sorprese.
Cos’è la bandiera di cortesia e perché si usa
Tra le tante bandiere in uso sulle barche c’è quella di cortesia. Ma cos’è di preciso? La bandiera di cortesia è la bandiera nazionale del Paese straniero nelle cui acque si naviga o si fa scalo. Quando un’imbarcazione italiana entra ad esempio nelle acque territoriali della Croazia, della Grecia o della Francia, la prassi vuole che esponga la bandiera di quella nazione.
Va esposta sia durante la navigazione sia quando si è all’ancora o all’ormeggio nel porto straniero e il suo significato è simbolico ma potente: rappresenta il riconoscimento della sovranità dello Stato ospitante e l’accettazione delle sue leggi di navigazione. È, in sostanza, un gesto di rispetto verso il Paese che ti accoglie, radicato in secoli di tradizione marinaresca internazionale.
La bandiera di cortesia è obbligatoria? Ecco cosa dice la normativa
Arriviamo al nocciolo della questione: issare la bandiera di cortesia è obbligatorio per legge?
In senso stretto, la normativa italiana non prevede una sanzione esplicita per chi non la issa ed è per questo che viene spesso definita una norma di etichetta marinaresca più che un obbligo legale. Tuttavia, per la tradizione nautica internazionale issare bandiera di cortesia è considerato quasi un obbligo quando si entra in acque territoriali estere, in quanto segnale di rispetto e riconoscimento della sovranità dello Stato ospitante.
Tuttavia, in alcuni Stati esteri – come la Croazia − issare bandiera di cortesia è obbligatorio, mentre in altri − come Grecia e Turchia − l’assenza della bandiera di cortesia aumenta la probabilità di essere fermati e ispezionati.
Al di là delle norme, quindi, non issare la bandiera di cortesia nei porti di uno Stato estero è considerato un comportamento inappropriato e una grave mancanza di rispetto e in molti contesti può anche creare attriti con le autorità portuali locali.
Quando e come issare la bandiera di cortesia
Alcune indicazioni pratiche su come e quando issare la bandiera di cortesia:
- Si issa non appena si entra nelle acque territoriali di uno Stato straniero
- Deve rimanere esposta per tutta la permanenza in quelle acque.
- Si issa in aggiunta alla bandiera nazionale, non al posto di essa (la bandiera nazionale deve essere sempre la più grande a bordo, mentre quella di cortesia è di dimensioni inferiori).
- Si issa di giorno, seguendo gli stessi orari della bandiera nazionale (dall’alba al tramonto, o dalle ore 8 fino al tramonto). Quindi non si espone di notte.
- Quando si lascia il Paese estero e si rientra in acque italiane, si ammaina.
- Se si visitano più Paesi durante lo stesso viaggio, si sostituisce la bandiera di cortesia di volta in volta.
Ecco un’utile tabella riassuntiva sull’uso della bandiera di cortesia:
| Momento/situazione | Comportamento da seguire |
| All’ingresso nelle acque territoriali estere | Issare subito la bandiera di cortesia |
| Durante tutta la permanenza | Tenerla esposta, sia in navigazione che in porto |
| Di giorno | Esposta dall’alba al tramonto (o dalle ore 8 al tramonto) |
| Di notte | Non si espone, si ammaina |
| In aggiunta alla bandiera nazionale | Mai al posto di essa — la nazionale è sempre la più grande |
| Al rientro in acque italiane | Ammainare la bandiera di cortesia |
| Visita a più Paesi nello stesso viaggio | Sostituire la bandiera di cortesia ad ogni cambio di acque territoriali |
Quali sono le dimensioni della bandiera di cortesia e dove va posizionata
Le dimensioni della bandiera di cortesia non sono codificate da una norma specifica: l’unica regola è che deve essere più piccola della bandiera nazionale.
Le misure più diffuse sul mercato vanno dai 20×30 cm, per imbarcazioni di medie dimensioni, ai 30×45 cm per yacht più grandi o per chi partecipa a eventi e regate in acque estere.
Il posizionamento non è mai lasciato al caso: la tradizione marinaresca prevede regole precise a seconda del tipo di imbarcazione.
- Barche a motore: la bandiera di cortesia si issa sull’asta di prora.
- Barche a vela (un albero): va issata sulla crocetta principale di dritta, all’esterno.
- Imbarcazioni con più alberi: si issa alla sagola della crocetta principale di dritta dell’albero di maestra.
Nel caso in cui sulla crocetta di dritta sia già presente il guidone sociale del circolo nautico, quest’ultimo si sposta sulla crocetta di sinistra per cedere il posto alla bandiera di cortesia.
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Glossario
- Acque territoriali. Fascia di mare che si estende per 12 miglia nautiche dalla costa di uno Stato, nella quale questo esercita piena sovranità.
- Ammainare. Abbassare e ritirare una bandiera dall’asta o dall’alberatura su cui è issata.
- Asta di prora (o asta di prua). Piccolo supporto verticale fissato all’estrema prua delle imbarcazioni.
- Crocetta. Elemento trasversale dell’albero di una barca a vela, a cui vengono fissate le sartie e dove si issano alcune bandiere di bordo.
- Guidone sociale. Bandiera del circolo nautico o dell’associazione velica a cui è iscritta l’imbarcazione o il suo armatore.
- Issare. Alzare e fissare una bandiera sull’asta, sull’alberatura o sulla crocetta.
- Prua (o prora). Parte anteriore dello scafo di una nave o di un’imbarcazione. Si oppone alla Poppa, la parte posteriore.
- Sagola. Corda sottile usata a bordo per issare bandiere e segnali lungo l’alberatura.
