Il mondo delle bandiere esercita un fascino innegabile, soprattutto in ambito nautico e marinaresco.
Le bandiere sulle barche, infatti, sono il retaggio di tradizioni antichissime e non servono solo a dichiarare l’identità e il paese di appartenenza dell’imbarcazione e dell’armatore, ma rappresentano anche un importantissimo codice comunicativo tra le imbarcazioni.
In base ad un codice prestabilito, infatti, ogni singola bandiera indica una lettera dell’alfabeto se issata assieme ad altre; invece, assume un significato proprio e codificato se issata singolarmente.
Vediamo meglio in cosa consiste questo codice e quali sono le principali bandiere da issare a bordo di una nave.
Cos’è e cosa prevede il Codice Internazionale Nautico?
Il Codice Internazionale Nautico, o International Maritime Signal Flags, è un sistema di codifica che utilizza segnalazioni con bandiere per rappresentare lettere, numeri o messaggi.
Questo sistema di codifica fa parte dell’INTERCO, acronimo di International Code of Signals, il cui scopo è quello di mettere in comunicazione una o più imbarcazioni utilizzando un sistema di codifica standard e comprende bandiere di segnalazione, luci lampeggianti, semaforo, codice Morse, codice Morse semaforico, o radio.
Tornando alle bandiere nautiche, queste devono:
– essere issate sulle navi in posizione verticale;
– usate singolarmente (e in questo caso esprimono un messaggio) o a gruppi (in questo caso ogni bandiera corrisponde ad una lettera o un numero).
– essere lette dall’alto verso il basso.
Quando vengono issati più gruppi di bandiere contemporaneamente, questi devono mantenere verticalmente una distanza di almeno 2 metri tra loro.
Quante sono le bandiere previste dal Codice Internazionale dei Segnali?
Le bandiere previste dall’INTERCO sono 40, possono avere 5 colori ben visibili (colori, bianco, rosso, nero, blu, giallo) e si dividono in 4 gruppi:
1. 26 sono rettangolari e indicano l’alfabeto internazionale.
2. 10 a forma di triangolo con la punta spezzata, che indicano i numeri da 0 a 9.
3. 4 a forma di triangolo che servono a rendere più breve il messaggio da comunicare, indicando la ripetizione di una o più lettere.
4. 1 bandiera Intelligenza, di forma rettangolare e con la punta spezzata, a righe verticali bianche e rosse che può indicare un punto, l’inizio di un nuovo messaggio o, in caso di regata velica, l’avvio del conto alla rovescia.
Bandiere sulle barche: ecco quali sono quelle più importanti
Tutte le bandiere del Codice Internazionale dei Segnali, insieme formano il Gran Pavese che viene issato in occasione di feste o gala dall’estrema prua all’estrema poppa della barca, passando in testa a tutti gli alberi.
Oltre a queste, ci sono altre importanti bandiere da avere a bordo e da issare quando serve, tra cui:
- La bandiera di nazionalità. Ogni barca (tranne i natanti) deve avere la bandiera nazionale del Paese in cui la barca è stata immatricolata (che può essere diverso da quello di origine dell’armatore). È la più grande di tutte e comporta la soggezione della nave e dell’equipaggio a bordo alla sovranità dello stato di bandiera. Va issata dalle 8 del mattino fino al tramonto se si è in porto, e sempre quando si è in navigazione. Va messa sempre a poppa, sullo strallo o su un’asta apposita se si tratta di barca a vela, mentre sull’antenna o su un’asta in caso di unità a motore.
- La bandiera di cortesia. Entrando nelle acque territoriali di uno stato diverso, c’è l’obbligo di esporre la bandiera di cortesia, ovvero la bandiera nazionale dello Stato ospitante volta alle accettazioni delle leggi di navigazione dello stesso.
- La bandiera di libera pratica. Detta anche bandiera gialla, la bandiera di libera pratica che corrisponde alla lettera Q del Codice Internazionale dei Segnali, si issa quando si entra nelle acque nazionali di un paese extracomunitario per comunicare alle autorità che si sta dirigendo verso il porto più vicino dove è possibile fare dogana. Una volta all’ormeggio, nessuno può lasciare la barca fino al completamento delle operazioni doganali. Un tempo questa bandiera si chiamava bandiera di “quarantena” e con essa si dichiarava che tutto l’equipaggio era in buone condizioni di salute.
- La bandiera armatoriale. La bandiera dell’armatore è la bandiera che contraddistingue l’armatore e può essere scelta a discrezione di quest’ultimo, ma non deve essere simile a bandiere già esistenti. L’armatore è colui che conduce ed ha la gestione della nave, indipendentemente dall’essere o meno il reale proprietario e la bandiera viene issata quando egli sale e ammainata quando scende.
- Il guidone sociale. Si tratta del guidone del circolo nautico a cui è iscritta l’imbarcazione da diporto o è associato l’armatore della barca. A differenza delle altre bandiere, il guidone può rimanere issato a riva giorno e notte, sia che l’imbarcazione si trovi all’ancora, sia che si trovi in navigazione. Il guidone sociale si ammaina solo quando l’imbarcazione è in disarmo.
- La bandiera dell’ospite. Come gesto di ospitalità, è possibile esporre la bandiera nazionale di eventuali ospiti stranieri a bordo.
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