Le flags, nella loro apparente semplicità, sono da sempre uno dei mezzi di comunicazione e promozione più efficaci in assoluto.
Sono evocative, catturano facilmente l’attenzione e hanno la capacità di veicolare un messaggio in maniera chiara e immediata. Per farlo, però, devono essere visibili e posizionate in luoghi strategici, come i balconi.
Ma come fissare una bandiera al balcone in maniera corretta e sicura? Che si tratti di bandiere istituzionali, nazionali, rappresentative, pubblicitarie o sportive, ecco 3 consigli per far sì che siano salde, ben visibili e che non si rovinino.
3 consigli su come fissare una bandiera al balcone per non rovinarla
Per esporre le bandiere negli edifici pubblici, o sui balconi delle scuole, delle aziende, degli alberghi o dei privati cittadini, è importante prestare attenzione a 3 aspetti fondamentali, affinché la bandiera venga fissata in maniera solida, possa sventolare correttamente, sia ben visibile e, soprattutto, possa resistere a sole e intemperie senza rovinarsi.
Ecco, quindi, come fissare una bandiera al balcone in 3 step:
1. Scegli la struttura più adatta. Esistono vari tipi di bandiera che si differenziano per forma, materiali e rifiniture (asole, occhiellature, laccetti), ognuna delle quali richiede un supporto specifico, a seconda che si voglia lasciare la bandiera libera di sventolare o la si voglia esporre tesa. Ci sono diversi tipi di ancoraggi tra cui scegliere, anche a seconda del tipo di asta o pennone scelto, che possono essere attaccati alla ringhiera o al muro.
2. Fai attenzione alla qualità. Se vuoi che una bandiera duri e non si rovini, sia la struttura portante che la bandiera stessa devono essere realizzati con materiali di alta qualità, come l’alluminio o l’acciaio inox, creati per resistere nel tempo e ad ogni condizione climatica, e il poliestere nautico, un materiale molto resistente, robusto, facile da lavare, leggero (così che la bandiera riesca a sventolare anche con poco vento) e dall’alta resa estetica e cromatica in fatto di stampa. Anche la scelta degli inchiostri è fondamentale: per una stampa vivida, brillante e nitida solitamente si ricorre alla stampa sublimatica o ad inchiostri a base di acqua, perché penetrano in profondità nei tessuti e sono resistenti a luce, lavaggi e agenti atmosferici.
3. Non sottovalutare l’installazione e la manutenzione. Per fare in modo che il tessuto non si rovini e si logori in breve tempo, è importante fissare la bandiera all’asta nel modo corretto, eseguendo ogni passaggio con cura per evitare che si attorcigli o si impigli. Allo stesso modo è importante lavare la bandiera con i prodotti adatti e con regolarità, almeno ogni 3 mesi, per fa sì che i colori restino brillanti a lungo ed eliminare tutte quelle particelle di smog, polveri e salsedine che potrebbero rovinare i tessuti.
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