Viene usata da oltre duemila anni per dichiarare la resa in guerra e la volontà di dialogare: è la bandiera bianca, uno dei vessilli più riconosciuti al mondo, un emblema dal carattere universale che trascende confini, culture, lingue ed epoche.
In quest’articolo, scopriremo più nel dettaglio qual è il significato della bandiera bianca, quali sono le sue origini e la sua storia, da dove nasce questa associazione con messaggi così particolari e qual è l’importanza che questo simbolo riveste ancora oggi.
Un simbolo di riconciliazione: ecco qual è il significato della bandiera bianca
Il significato della bandiera bianca è unico e riconosciuto a livello universale: sventolarla vuol dire arrendersi, richiedere una tregua o il cessate il fuoco, dichiarare di essere disarmati, di non potersi difendere dall’offensiva nemica o esprime la richiesta di poter assistere i feriti senza essere attaccati.
L’uso di questo simbolo, che può essere esposto da civili, da delegati a negoziare e da combattenti arresi, è stato formalizzato nell’Articolo 32 delle Convenzioni dell’Aia del 1899 e del 1907, che assieme alle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e ai successivi Protocolli aggiuntivi sono la base del diritto internazionale umanitario. L’articolo afferma che chi si presenta impugnando una bandiera bianca è “autorizzato da uno dei belligeranti a entrare in trattative con l’altro” e “ha diritto all’inviolabilità”, assieme a chi lo accompagna.
Ecco le origini e la storia della bandiera bianca
L’origine dell’uso della bandiera bianca nei conflitti è incerta, ma la tradizione di usare qualcosa di bianco come simbolo di resa pare si sia diffusa più o meno in parallelo sia in Occidente che in Oriente.
Il primo utilizzo documentato risale al periodo della dinastia Han orientale che governò la Cina tra il 25 e il 220 dopo Cristo. In seguito nelle Historiae del 109 d.C. lo storico romano Publio Cornelio Tacito riporta un episodio in cui i legionari romani (che in segno di resa erano soliti sollevare gli scudi sopra la testa) sventolarono teli e stoffe bianche per arrendersi alle legioni di Marco Antonio Primo.
Anche nel Medioevo e nel periodo delle guerre di religione in Europa (tra 1500 e 1600) la bandiera bianca veniva usata per segnalare la resa di un castello o di un esercito, ma anche per chiedere un incontro sicuro tra nemici e come segnale di tregua.
Nel tempo la bandiera bianca, oltre ad uno strumento per comunicare la resa durante un conflitto, è diventata un vero simbolo di pace e di richiesta di dialogo, una chiara manifestazione dell’intenzione di risolvere i conflitti in modo pacifico attraverso la comunicazione e la cooperazione, piuttosto che con lo scontro.
Ma perché, tra i tanti colori usati nelle bandiere fu scelto proprio il bianco? I motivi sono diversi:
- è un colore visibile anche da lontano e che ben si distingue da altri drappi portati in battaglia;
- è un colore da sempre associato a concetti come pace, purezza e neutralità;
- i drappi bianchi erano più semplici da trovare ed erano economici (in passato le tinture erano molto costose).
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